Lo scenario del turismo in Italia segue, come tanti altri settori merceologici, i nuovi approcci del marketing in un’epoca definita di “contenuti verso contenuti” dove il marketing mix, assieme al passa parola con il gioco "word of mouth/word of mouse", può concretizzare migliori risultati della tradizionale vendita, promossa dalla maggioranza delle organizzazioni turistiche, del “mall method”.
Si son oramai definite le strutture fisiche del cambiamento del territorio contestualizzando l'uomo - che vive in aree metropolitane sempre più definite e sempre più wifi - determinando quindi nella mobilità il segno centrale identificante del consumatore e quindi del turista in generale. I luoghi infatti diventano oggi veri e propri media. Architetture, piazze rappresentano messaggi come già Amsterdam città ha dimostrato con la scultura a lettere cubitali posta di fronte al
Museo, o la stessa Milano con le
mucche colorate, oggetto di foto e video oggi disponibili in rete. Identificazione quindi dell'ipermedia dentro il luogo stesso.
Lo scenario attuale italiano vive, come il resto del mondo, un contesto sempre più di contenuti generati dai turisti - e dai consumatori in generale nei loro rapporti con i viaggi - ma soprattutto con il nuovo modo di interpretare gli stessi in una modalità sempre più “mordi e fuggi” che ha dato vita al turismo City Break oggi particolarmente attrattivo. Occorre però esaltare il ruolo fattivo della ricostruzione del rapporto di messaggistica per conversare con il turista e con il consumatore puntando in generale sugli aspetti tipici della relazione/conversAzione che punta sull’emotività, l’affettività avendo come target la fidelizzazione di un rapporto che esce quindi dagli schemi consulenziali per assurgere a rapporti di profonda conoscenza se non di amicizia.
Leggiamo costantemente di tematiche relative agli strumenti e ai servizi per raggiungere un cliente identificato come “web user” con due settori, ovvio, particolarmente attivi in questo ambito ovvero il settore dei trasporti di persone e quello dell’intrattenimento. Spesso però non si approfondiscono tutti gli aspetti della comunicazione integrata in ambito x-marketing, con relativa pubblicità, mentre invece ci sarebbe molto da scrivere/dire per rafforzare comunque gli aspetti di una precisa strategia che l'organizzazione turistica deve avere bene a mente per meglio colloquiare con un turista comunque raggiunto dalle pubblicità delle molteplici destinazioni promosse da siti concorrenti sul multi canale.
Le aree moda ovviamente riportano agli arcinoti social network, ai blog, ai mini-blog e ai contesti audio-video per meglio informare la clientela interessata al prodotto promosso dall’organizzazione turistica ma, anche qui, poco si fa in ambito co-marketing cross-marketing nonchè per promuovere l'ingaggio del cliente anche solo attraverso dei banali gadget promozionali per favorire quel processo di vendita subliminale, dell’emozione, promossa da chi vende e sperimentando il processo identificativo del cliente che deve essere raggiunto da una precisa campagna promozionale e non via mass advertising.
Oggi il lavoro di un'attenta organizzazione turistica dovrebbe passare attraverso quattro precise matrici ovvero: 1) credibilità > sfruttando opportunamente il canale di massa dei social network; 2) Contestualizzazione > con l'advertising non più interruzione di contenuti ma au contraire ad offrire contenuti avvalendosi sempre più della way of life dell'individuo; 3) Conversazione > creando i presupposti per cui si parli infatti "People are the message"; 4) Chiarezza > attenzione sugli investimenti di innovazione del prodotto. Occorre che le organizzazioni stabiliscano differenziali chiari;
Il tutto potrebbe puntare sulle seguenti leve: a) Advertising strategico dove il nuovo advertising è necessità strategica e non mass advertising; b) Mezzi e messaggi. “Ceteris Paribus” Planner importante su quali canali promuovere. Campaign planning multi canale e integrato; c) PR/communication mix verso una relazione e non solo comunicazione; d) Organizzazione catena di valore fra imprese e servizi. Impresa agenzia centro media. Non più silos compartimentati. Qui possiamo dar vita ad un caleidoscopio dove si passa dall'Advertising al Con-vertising (convertire) esempio: Social network; per arrivare al Co-vertising (co-creare) esempio: YouTube; e arrivare quindi all'X-Vertising (multi-advertising) esempio: feed, RSS, blog, mini-blog, wiki.
Ogni organizzazione turistica è destinata quindi a creare una sua realtà interlocutoria con un turista oggi titolare di una web identity precisa e che condivide la sua vita sui social network o attraverso gli strumenti mobile. L’organizzazione turistica deve riuscire a relazionare con una clientela profilata per meglio identificare i possibili desiderata in termini di viaggi e/o prospettive di viaggio con il fine di proporre il meglio all’utente oggetto della campagna marketing ad hoc.
Normalmente budget per questi approcci devono essere considerati parte integrata dell’ombrello di proposte che vanno dal marketing alla pubblicità e relazionati alla singola nazione costruita su identità proprie e spesso differenti con paesi limitrofi. Tuttavia un processo di start up 2.0, fuori quello che può essere l’apporto di personale e stager, potrebbe non essere molto costoso comprendendo l’iscrizione e la relativa strategia ad un rilevante numero di siti in modo da favorire quel contesto da me chiamato “Sinapsi Web”. Forse nel settore manca solo un po' di sana fantasia e curiosità per iniziare ad utilizzare strumenti e precise strategie.
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