Toprural.com ha presentato in esclusiva per l’Italia i risultati dello studio “
La Radiografia del Turista Rurale 2009 – Italia”.
Si tratta del primo studio in Italia teso ad analizzare le caratteristiche della domanda nel settore agrituristico, basandosi su un campione di interviste mirate e rappresentative
[1] .
Maturità informatica e processo di prenotazione. In generale il turista rurale italiano utilizza quasi in ugual maniera, nel mettersi in contatto con una struttura agrituristica, la email (65% delle risposte) e il telefono (64%). Predilige quindi un primo contatto elettronico per poi concludere il processo di prenotazione in maniera classica. Osservando però la segmentazione dei dati per età notiamo come la fascia 45-54 anni dimostri una buona padronanza del mezzo Internet.
Il turista rurale dai 45 ai 54 anni preferisce infatti mettersi contattare un agriturismo via mail e non via telefono (68,7% contro un 57,2%); al contrario il turista rurale più giovane, la fascia dai 25 ai 34 anni, preferisce il contatto telefonico allo strumento mail: il rapporto si inverte, il 68,8% predilige il contatto telefonico contro il 59,8% che invia una mail.
La donna è più curiosa. Il genere femminile, nella fase di ricerca di un agriturismo, utilizza maggiormente le ricerche in Internet. Il 56,7% degli intervistati che predilige questa fonte per informarsi è infatti donna.
La prenotazione on-line. Il 40% dei turisti rurali italiani, una volta effettuata la scelta dell’agriturismo di destinazione, effettua la prenotazione ed il pagamento della stessa direttamente on-line tramite i siti di settore o le singole pagine web delle strutture. Soltanto il 3% dei turisti rurali invece si reca presso un’agenzia viaggi.
Il ruolo delle recensioni: un confronto con Spagna e Francia. Un dato che ci differenzia dalle altre due nazioni nelle quali è stata effettuata “La Radiogradia del Turista Rurale” è il grado di influenza che, al momento della scelta di una destinazione, diamo alle opinioni e suggerimenti provenienti dalle reti relazionali vicine, come la famiglia ed amici, rispetto ai consigli provenienti da reti relazionali lontane e virtuali come i siti internet di settore e le recensioni di altri viaggiatori. La nostra tendenza, 42% contro il 38%
[2], si ribalta in Spagna (48% contro il 55%) e Francia (31% contro 37% delle risposte). Il dato italiano, anche posizionandosi in controtendenza rispetto alle altre rilevazioni, fotografa una situazione che vede di fatto messe sullo stesso piano di credibilità le due forme di influenza.
Qualche dato.
“
La Radiografia del Turista Rurale 2009 – Italia” è il risultato dell’analisi di una ricerca commissionata alla società specializzata Sondea. Lo studio è stato svolto nel settembre 2009 e ha registrato 947 interviste valide, tramite la tecnica del sondaggio on-line
[1].
I risultati dell’indagine hanno evidenziato che i viaggiatori rurali (l’85% degli intervistati) hanno un’età compresa tra i 25 e i 54 anni, sono laureati per il 38%, diplomati per il 47%, e il 57% sono donne [3].
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