Una settimana fa terminava il
Summit Turismo ad Ascoli Piceno, evento promosso dalla
AIPMT in collaborazione con
tsm per affrontare la crisi del turismo italiano e fornire soluzioni e formule per uscirne. Durante questa settimana non sono mancati gli stimoli relativi a questa tematica.
Partendo proprio dal Summit: mi è rimasto impresso il concetto di rappresentare la promozione della destinazione Italia come un contenitore senza contenuto, ossia senza prodotto. Le nostre città d'arte, il paesaggio, la storia e la cultura sono una cornice o un contenitore che ha bisogno di essere riempito con iniziative, attività, servizi – cioè tutto quello che nel terziario diventa “prodotto”. Per darvi un esempio di “prodotto”: guardatevi il
tour "letterario" organizzato e promosso dalla
Icono Serveis Culturals a Barcellona e ispirato a al romanzo di Carlos Ruiz Zafòn “L'ombra del vento”.
Quando si parla d'Italia invece ho la percezione che non siamo in grado di sviluppare questi tipi di contenuti, oltre a non saperci organizzare e realizzare un piano strategico a lungo termine. L'Italia continua a promuoversi attraverso le sue bellezze, quando a tante persone in Italia e all'estero interesserebbe piuttosto un "prodotto" turistico con un rapporto qualità-prezzo equilibrato e quindi scelgono destinazioni alternative al nostro paese, destinazioni come quelle proposte da Turchia, Grecia, Spagna, Marocco, Tunisia e tanti altri ancora.
Esistono pertanto delle eccezioni, che meriterebbero più spazio e supporto come l'iniziativa lanciata da Valerio Molinario a Napoli:
“Adotta un turista”.
Sia il tour letterario che "Adotta un turista” sono esempi di come sia possibile condividere emozioni veicolandole attraverso fonti d'interesse di varie tematiche. Un altro esempio interessante:
turismo cinematografico di VisitBritain.com.
Un riassunto di tutto questo me lo ha fornito Stephan Joyce già soltanto con il titolo di un suo post pubblicato sul blog
Tips from the T-List, a mio avviso eccezionalmente sintetico e assertivo: “Tourism is an Experience Industry, So Deliver Experiences" (in ital. "Turismo è l'industria dell'Emozione: condividi emozioni").
Direi che di suggerimenti e idee concreti non sono mancate per affrontare in maniera costruttiva l'argomento (alcuni commenti interessanti sono già stati pubblicati sul sito di Summit Turismo).
Invece, si è sollevata una
polemica su come e quando lo spot anti-crisi su Gulia di Pisa che beve una bevanda gazzosa danneggiasse l'economia e in particolare il turismo.
E infine, la presentazione del nuovo logo Magic Italy da parte del nostro Ministro del Turismo, che tra l'altro era attesa al Summit. Era comunque presente il direttore generale del Enit, Eugenio Magnani (sarebbe stato bello che ci fossero entrambi insieme, vista la situazione sarebbe stato un ottimo segnale). Magnani ha riconosciuto le difficoltà del settore e si è espresso fiducioso che con la nuova campagna e il pay-off Italia Much More molte cose sarebbero migliorate... Peccato che poche ore dopo il pay-off non era più "Italia much more", ma Magic italy con un logo veramente... giudicate voi.
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